La prima Caccia al tesoro della Link Campus, Il Codice della Rosa, si è svolta, nel 2009, in collaborazione con l’Istituzione Biblioteche di Roma. Ha avuto una forte connotazione didattica: da una parte si voleva spingere i partecipanti a familiarizzare con le biblioteche di Roma, facendoli entrare nel contempo in contatto con la letteratura e, dall’altra, a conoscere meglio, se non a scoprire, le strade e le piazze di Roma, con la sua storia, le sue suggestioni, i suoi misteri.
È stato scritto a questo scopo un racconto – disseminato di indizi, indovinelli, puzzle da riordinare, messaggi cifrati – in cui i due giovani protagonisti vanno alla ricerca di un manoscritto di un misterioso nobile romano che, avendo partecipato ai moti del ‘67 e alla battaglia di Mentana, fugge da Roma lasciando una serie di indizi nascosti nei libri delle Biblioteche di Roma.
Anche i partecipanti che seguono le tracce della caccia al tesoro, si ritrovano a vivere una vera e propria avventura per individuare le biblioteche all’interno delle quali sono stati collocati gli indizi (incipit di libri, indovinelli, crittografie, rebus, ecc.) che conducono all’individuazione della tappa successiva fino a giungere alla decima tappa, quella finale, con lo svelamento del mistero e la vittoria per la prima squadra che riesce a raggiungere il traguardo.
La caccia ha avuto inizio il 23 febbraio e si è conclusa l’8 maggio 2009.
Biblioteche coinvolte:
1. VILLA LEOPARDI
2. BIBLIO CAFFÈ LETTERARIO
3. GUGLIELMO MARCONI
4. APPIA
5. VILLA MERCEDE
6. RISPOLI
7. ENNIO FLAIANO
8. CORNELIA
9. FLAMINIA
10. EUROPEA
La scelta dei testi da ricercare nelle biblioteche un po’ è stata dettata dal gioco – allineando i 10 “maestri” (cioè, i cognomi degli autori dei libri trovati nelle biblioteche si forma le parole Link Campus) – e dalla volontà di offrire ai “cacciatori” una panoramica della letteratura italiana: dal rinascimento con L’Orlando furioso a due grandissimi poeti italiani, come Leopardi e Ungaretti, e anche alla letteratura contemporanea, da Calvino a Elsa Morante, per finire a Gomorra di Saviano.







